La Storia
La Residenza Assistenziale Mons. Brancaccio affonda le sue origini in un lontano passato
La Residenza Assistenziale Mons. Brancaccio affonda le sue origini in un lontano passato. Con testamento dell’11 dicembre 1722, Mons. ANTONIO MARIA BRANCACCIO, Arcivescovo di Matera dal 17 giugno 1703 al 15 dicembre 1722, eresse un monte frumentario di 1003 moggi di grano con cui “ i coloni mendici rinvengano il mezzo onde coprire pressoché graziosamente i loro terreni e sovvenire alla loro indigenza” . L’Amministrazione del monte frumentario fu affidata al Duca Don Giulio MALVEZZI e alle due massime Dignità del Capitolo Diocesano ( Decano e Arciprete ).
I governatori del monte frumentario Brancaccio nel 1884 pervennero alla decisione di investire in una fondazione per ricovero di mendicità la somma di lire 180.587,83 rinveniente dalla vendita di due partite di grano esuberanti ai bisogni dell’Istituto.
La decisione di istituire un ricovero per persone di ambo i sessi , i quali per imperfezioni fisiche o per decrepitezza siano nell’impossibilità assoluta di poter provvedere alla propria sussistenza fu approvato dalle autorità competenti e nell’anno successivo 1885 fu approvato lo statuto dell’Asilo di Mendicità Brancaccio che fu eretto in Ente Morale.
Con il decorso degli anni il Monte Frumentario perdette la sua attività istituzionale riversandosi sull’attività dell’asilo di mendicità. Ad un periodo florido si alternò un periodo difficile verso il 1910/1911 tanto che l’amministrazione fu affidata alla Congregazione di Carità. Anche questa gestione fu abbastanza precaria e durò fino al 1937.
Sin dal 1910 erano presenti a Matera le suore Figlie della Carità e in data 27 marzo 1917 fu istituita l’associazione Dame della Carità con l’autorizzazione dell’Arcivescovo Mons. ANSELMO PECCI che ne assunse anche la direzione. Le Dame della Carità, con le Suore addette ai poveri, visitavano periodicamente anziani ed ammalati, elargendo loro i mezzi di prima necessità, vestiario e medicinali. Nel 1934 Mons. ANSELMO PECCI decise di fondare una Casa di Riposo per anziani di ambo i sessi bisognose per età o inabilità, ritenendo insufficiente e non più funzionale l’asilo di Mendicità Brancaccio: nasceva così la CASA DELLA CARITA’ nell’ex Convento SANT’ AGOSTINO di proprietà del Demanio dello Stato in cui ha operato fino all’anno 1980.
La Casa della Carità fu eretta in Ente Morale il 6 maggio 1937.
Nel 1938 fu sciolto definitivamente l’Asilo di Mendicità Brancaccio da parte dell’E.C.A. e i due Enti Morali furono fusi dall’Autorità Statale.
In data 18 gennaio 1971 con decreto del Presidente della Repubblica fu variata la ragione sociale da Casa della Carità e Asilo di Mendicità Brancaccio in CASA DI RIPOSO BRANCACCIO.
L’ evolversi della Società, il crescente bisogno di interventi verso gli anziani, l’insufficienza della sede (sebbene negli anni fosse stato migliorato e dotato di confort minimi) , indussero l’amministrazione a pensare di realizzare un nuovo complesso moderno: era l’anno 1966 e il Presidente della Casa era Mons. Giacomo Palombella.
L’ Iter necessario alle autorizzazioni e ai finanziamenti durò svariati anni, ma il 1 novembre dell’anno 1980 ci fu il trasferimento degli ospiti (n. 58) dalla vecchia alla nuova Casa (attualmente utilizzata).
Sabato 27 aprile 1991, nella visita pastorale in Basilicata, Papa Giovanni Paolo II ha trascorso parte della giornata presso la Casa di Riposo Brancaccio pronunciando un commovente discorso ai suoi anziani ospiti.
In data 18/11/1995 la Casa di Riposo Brancaccio ottenne il riconoscimento di persona giuridica con iscrizione nel Registro tenuto dalla Prefettura di Matera al n. 126.
Con la stipula dell’atto notarile in data 06/03/2009 è stata definita la trasformazione dell’Ente in Fondazione Residenza Assistenziale Mons. Brancaccio.
Dalla stessa data decorrono gli effetti dell'iscrizione nell'Anagrafe Unica delle Onlus ai sensi dell'art. 3 del D.M. del 18/07/2003, n. 266, nel settore "Assistenza sociale e socio-sanitaria".
Infine, in data 13/05/2009 si è provveduto alla iscrizione della Residenza Assistenziale Mons. Brancaccio Fondazione Onlus al n. 1 della sezione speciale del registro regionale per le persone giuridiche private, ai sensi dell'art. 11 del regolamento di cui alla deliberazione del Consiglio Regionale n. 276 del 23 aprile 2007.
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